Set 12, 2025 | Solennità e feste 2024-2025
Anno liturgico C (2024-2025) – Solennità e feste – Esaltazione della Santa Croce – (14 settembre 2025)
L’origine di questa festa va ricercata nell’antica adorazione della croce il Venerdì Santo, descritta dalla pellegrina Egeria che visitò i luoghi santi nel IV secolo. Suggestivo nella liturgia bizantina il rito dell’innalzamento della croce ai quattro punti cardinali con la solenne benedizione del mondo, accompagnata da 500 invocazioni: Kyrie eleison! Se Adamo è stato ingannato a partire da un albero, anche il demonio è stato adescato da un legno. Vale anche per il demonio la legge delle passioni umane: più la passione è esercitata senza freni, più ci si allontana dall’obiettivo che si voleva ottenere. Così il demonio si è trovato ingannato dalla sua stessa azione: la morte inflitta a Gesù si è trasformata in vita per tutti, in splendore di amore dove la morte non ha più alcun potere.
Set 5, 2025 | Tempo Ordinario 2024-2025
Anno liturgico C (2024-2025) – Tempo Ordinario – XXIII Domenica – (7 settembre 2025)
Ecco il punto. La sapienza dall’alto comporta proprio l’apertura del cuore al mistero di quel Figlio di Dio che rivela lo splendore dell’amore del Padre per gli uomini. Se il cuore non intravede quello splendore, tutto risulterà sbarrato. Da notare che la sapienza, avendo presieduto alla stessa creazione, conosce i misteri delle creature perché conosce i pensieri di Dio. Così, quando Gesù annuncia la grazia del suo vangelo, non scavalca la natura, ma ne rivela il compimento. Gesù è la verità da parte di Dio (= rivela il vero volto di Dio) e da parte dell’uomo (= conosce il desiderio dell’uomo e ne assicura il compimento). Perché allora il suo parlare, come nel brano di oggi, suona tanto ostico alla nostra natura?
Ago 29, 2025 | Tempo Ordinario 2024-2025
Anno liturgico C (2024-2025) – Tempo Ordinario – XXII Domenica – (31 agosto 2025)
Il problema di fondo per l’uomo, di fronte ai suoi sogni e alle sue attese, resta sempre il medesimo: perché all’umiltà è dato quello che la grandezza illusoriamente si immagina? Qui ci soccorrono i due salmi, il salmo 86 dell’antifona di ingresso e il salmo 68, in risposta all’invito del libro del Siracide: “Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi, ma ai miti Dio svela i suoi segreti”. La mitezza è definita come unificazione del cuore. Questo è il punto nevralgico della questione. Il salmo supplica: “Mostrami, Signore, la tua via, perché nella tua verità io cammini; tieni unito il mio cuore, perché tema il tuo nome” (Sal 86,11). Potremmo anche tradurre: “Unifica il mio cuore perché tema il tuo nome”, come Girolamo rende: “unicum fac cor meum”. La versione greca invece traduce questa unificazione raggiunta con l’effetto della gioia: “il mio cuore gioisca nel temere il tuo nome”.
Ago 23, 2025 | Tempo Ordinario 2024-2025
Anno liturgico C (2024-2025) – Tempo Ordinario – XXI Domenica – (24 agosto 2025)
A dire il vero, Gesù mette in guardia coloro che in qualche modo si ritengono a posto, che se ne sentono in diritto, che non sanno più leggere la vita in termini di gratuità e misericordia. Lo ‘sforzatevi’ è contro ciò che ci impedisce di vedere la salvezza del Signore in termini di gratuità e misericordia. ‘Sforzatevi’ non significa semplicemente: costringetevi a volere fortemente, impegnatevi seriamente. Non allude a una specie di compressione interiore. Allude invece alla scoperta del tesoro del regno di Dio, allude al buon combattimento della fede, come dice Paolo nelle sue lettere a Timoteo: “Ho combattuto la buona battaglia” (2Tm 4,7); “combatti la buona battaglia della fede” (1Tm 6,12). Sforzarsi e combattere, in greco, sono espressi dallo stesso verbo. Allude all’orizzonte della fede che fa schiudere il cuore alla grandezza dell’amore di Dio che ci viene incontro. E ci viene incontro proprio in Gesù.
Ago 15, 2025 | Tempo Ordinario 2024-2025
Anno liturgico C (2024-2025) – Tempo Ordinario – XX Domenica – (17 agosto 2025)
Nei vangeli sono rari i momenti in cui Gesù mostra il suo vissuto interiore. Questa sua frase fa vedere cosa vive dentro di Lui. È consumato da un fuoco interiore, dal fuoco di quello Spirito di cui era stato mostrato ricolmo al momento del battesimo nel Giordano e in forza del quale si era avviato risoluto a compiere fino in fondo la missione di rivelatore e testimone supremo dell’amore del Padre agli uomini. Lui sa che quel fuoco lo porterà ad un altro battesimo, quello della sua passione e morte e risurrezione, battesimo che otterrà a tutti noi il dono del suo stesso Spirito e che condurrà anche noi ad essere consumati dallo stesso fuoco.
Ago 14, 2025 | Solennità e feste 2024-2025
Anno liturgico C (2024-2025) – Solennità e feste – Assunzione della Beata Vergine Maria – (15 agosto 2025)
Ho trovato un’espressione singolare in bocca agli angeli in un inno anonimo del VII secolo: “Ave, nutrimento della gioia degli uomini”. Espressione che leggo come gioia della speranza degli uomini. Nella Madre di Dio i fedeli vedono il compimento dell’amore di Dio per i suoi figli, compimento al quale noi tutti aneliamo. È la stessa intuizione che permea le straordinarie parole che Dante mette in bocca a s. Bernardo nella lode alla Vergine, la cui lode per Dio è piena, dal momento che l’esultanza del cuore è piena e perciò irresistibile l’intercessione, motivo di speranza per noi.