Nov 21, 2025 | Solennità e feste 2024-2025, Tempo Ordinario 2024-2025
Anno liturgico C (2024-2025) – Tempo Ordinario – XXXIV Domenica – Cristo Re – (23 novembre 2025)
L’immagine di Cristo re a partire dalla croce non può che essere un’immagine di rivelazione. L’uomo non avrebbe mai potuto escogitare un’immagine del genere! E questo testimonia quanto i pensieri degli uomini siano distanti da quelli di Dio. A ben guardare, molti particolari del racconto della crocifissione richiamano il racconto delle tentazioni di Gesù nel deserto all’inizio del suo ministero messianico. Quella che allora veniva letta come tensione drammatica, qui diventa concretezza drammatica. Se là emergeva la verità del cuore di Gesù rispetto alle insinuazioni del diavolo, qui viene proclamata la verità della sua vita rispetto all’amore del Padre per i suoi figli. Le parole del diavolo sono rivelate in tutta la loro portata nel momento cruciale della vita di Gesù allorché, appeso in croce, si sente apostrofare: “Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: ‘Sono Figlio di Dio’!”
Nov 7, 2025 | Solennità e feste 2024-2025
Anno liturgico C (2024-2025) – Solennità e feste – Dedicazione della Basilica Lateranense – (9 novembre 2025)
È caratteristico il fatto che l’espressione di Gesù: “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere” (Gv 2,19) sia ripresa come accusa e scherno ai piedi della croce: “Ehi, tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso scendendo dalla croce!” (Mc 15,29). Sarà l’ultima richiesta di segno: scendere dalla croce! Ogni richiesta di segno in un’ottica di potenza rivela la cecità del cuore di fronte all’agire di Dio. Gesù non scenderà dalla croce per convincere: se l’amore non convince, non c’è potenza che lo possa ottenere. La conseguenza sarà che il luogo della presenza di Dio nel mondo oramai è l’umanità come il corpo che Gesù ha assunto. E tutti i comandamenti sono in funzione di far risplendere quella umanità. L’amore di Dio per l’uomo è così radicale da far rivelare la Sua gloria a partire da e dentro l’umanità. Qui è racchiuso il mistero della Chiesa.
Nov 1, 2025 | Solennità e feste 2024-2025
Anno liturgico C (2024-2025) – Solennità e feste – Commemorazione di tutti i fedeli defunti – (2 novembre 2025)
Applico alla celebrazione odierna quello che la Chiesa vive nella sua preghiera eucaristica: “Per mezzo del tuo Figlio, splendore d’eterna gloria, fatto uomo per noi, hai raccolto tutte le genti nell’unità della Chiesa. Con la forza del tuo Spirito continui a radunare in una sola famiglia i popoli della terra, e offri a tutti gli uomini la beata speranza del tuo regno. Così la Chiesa risplende come segno della tua fedeltà all’alleanza promessa e attuata in Gesù Cristo, nostro Signore” (Preghiera eucaristica V/D). Tra l’altro, la comune preghiera per i defunti, L’eterno riposo, pesca in uno scritto cristiano in aggiunta al libro di Esdra, conosciuto nella sua redazione latina come il quarto libro di Esdra, attribuendo al sacerdote-scriba Esdra la visione profetica delle nazioni che si convertono al Signore a formare il nuovo popolo di Dio. Vedendo i popoli venire alla fede promette loro il riposo messianico nella luce meravigliosa dell’amore di Dio (4Esd 2,34-35).
Ott 30, 2025 | Solennità e feste 2024-2025
Anno liturgico C (2024-2025) – Solennità e feste – Tutti i Santi – (1° novembre 2025)
È caratteristico che la Chiesa definisca la santità secondo le otto beatitudini. Non si tratta di un progetto realizzato, ma di una condivisione goduta: la gioia del Signore condivisa dai discepoli. Così la gioia è percepita nell’obbedienza all’amore. La visione del paradiso, con tutti i santi irraggiati dall’amore di Dio, parla di una realtà ultima ma vicina, più reale delle cose di tutti i giorni. Parla al cuore degli aneliti che lo assillano, delle radici che lo costituiscono, delle tensioni che lo lavorano, dei desideri che l’abitano.
Quello che viene contemplato è lo splendore della santità come manifestazione goduta dell’amore di Dio, sebbene spesso i nostri occhi siano così velati da non sentirne più il riverbero nella nostra storia quotidiana. Non abbiamo però altro modo di sconfinare nell’eterno se non quello di giocare la nostra vita terrena, secondo tutto lo spessore di dignità che comporta.
Set 12, 2025 | Solennità e feste 2024-2025
Anno liturgico C (2024-2025) – Solennità e feste – Esaltazione della Santa Croce – (14 settembre 2025)
L’origine di questa festa va ricercata nell’antica adorazione della croce il Venerdì Santo, descritta dalla pellegrina Egeria che visitò i luoghi santi nel IV secolo. Suggestivo nella liturgia bizantina il rito dell’innalzamento della croce ai quattro punti cardinali con la solenne benedizione del mondo, accompagnata da 500 invocazioni: Kyrie eleison! Se Adamo è stato ingannato a partire da un albero, anche il demonio è stato adescato da un legno. Vale anche per il demonio la legge delle passioni umane: più la passione è esercitata senza freni, più ci si allontana dall’obiettivo che si voleva ottenere. Così il demonio si è trovato ingannato dalla sua stessa azione: la morte inflitta a Gesù si è trasformata in vita per tutti, in splendore di amore dove la morte non ha più alcun potere.
Ago 14, 2025 | Solennità e feste 2024-2025
Anno liturgico C (2024-2025) – Solennità e feste – Assunzione della Beata Vergine Maria – (15 agosto 2025)
Ho trovato un’espressione singolare in bocca agli angeli in un inno anonimo del VII secolo: “Ave, nutrimento della gioia degli uomini”. Espressione che leggo come gioia della speranza degli uomini. Nella Madre di Dio i fedeli vedono il compimento dell’amore di Dio per i suoi figli, compimento al quale noi tutti aneliamo. È la stessa intuizione che permea le straordinarie parole che Dante mette in bocca a s. Bernardo nella lode alla Vergine, la cui lode per Dio è piena, dal momento che l’esultanza del cuore è piena e perciò irresistibile l’intercessione, motivo di speranza per noi.