XXX Domenica T.O.

Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo Ordinario – XXX Domenica – (25 ottobre 2026)

La novità della risposta di Gesù al dottore della legge sta nel fatto di raccordare i due passi della Torà, che nessuno prima di lui aveva mai osato fare. Il passo di Dt 6,4-5: “Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze”, che è la professione quotidiana di fede del pio israelita e quello di Lv 19,18: “Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”.

XXIX Domenica T.O.

Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo Ordinario – XXIX Domenica – (18 ottobre 2026)

Come al solito, Gesù evita il tranello ma non evita la domanda e la sua risposta lascia pieni di ammirazione i suoi stessi avversari: “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”. Gesù non ha furbescamente evitato il tranello: se rispondeva sì, si sarebbe attirato l’antipatia del popolo; se rispondeva no, si sarebbe messo contro l’autorità. Gesù, pur conoscendo la malizia della domanda, risponde in verità.

XXVIII Domenica T.O.

Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo Ordinario – XXVIII Domenica – (11 ottobre 2026)

Quello che il passo dice ai nostri orecchi, l’icona della Trinità di Rublev lo fa vedere ai nostri occhi: i tre angeli in dolce colloquio, uniti nell’amore all’uomo per il quale il Padre celebra le nozze del Figlio e invita tutti, nella forza dello Spirito, a partecipare alla sua gioia. Sulla mensa giace l’Agnello immolato, simbolo e mistero di questo infinito amore che siamo tutti invitati a gustare.

XXVII Domenica T.O.

Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo Ordinario – XXVII Domenica – (4 ottobre 2026)

La parabola di oggi, da leggere insieme a quella di domenica scorsa e di domenica prossima, ha un sapore profetico preciso: allude alla imminente passione di Gesù, che incontra l’ostilità ormai dichiarata dei capi religiosi. Il contesto narrativo è altamente drammatico… L’intensità emotiva dello scontro però non deriva dall’ira, ma da una passione d’amore.

XXVI Domenica T.O.

Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo Ordinario – XXVI Domenica – (27 settembre 2026)

L’invocazione del salmo responsoriale: “Fammi conoscere, Signore, le tue vie” mette in risalto come l’uomo fatichi a riconoscere la via di Dio e, quando anche la riconoscesse, fatichi a percorrerla, a starci. Risponde all’esortazione del profeta Ezechiele con la quale si chiude il cap. 18: “Convertitevi e vivrete”. L’accusa di Gesù ai capi suona: “Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli” (Mt 21,32).

XXV Domenica T.O.

Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo Ordinario – XXV Domenica – (20 settembre 2026)

Il fatto del rovesciamento delle posizioni, ‘gli ultimi saranno primi e i primi ultimi’, che conclude la parabola, allude direttamente a quel ‘mondo rinnovato’ che Gesù svela e compie perché lui è il testimone per eccellenza della bontà di Dio. Il padrone della parabola è descritto nei panni di Gesù che cerca i peccatori, che va a cercare la pecorella perduta, che offre il regno al ladrone sulla croce.