Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo Ordinario – XII Domenica – (21 giugno 2026)

La paura che prendesse il discepolo nella tribolazione non equivarrebbe semplicemente alla mancanza di coraggio, ma alla mancata intimità con il proprio maestro. Il contrario della paura non è il coraggio, ma la confidenza; non si conquista con l’esibizione, ma con l’intimità. Tale è l’ottica di lettura per i brani di oggi.
In questo senso risuona potente l’invocazione del profeta Geremia messo alle strette dai suoi falsi ammiratori, rivelatisi nemici perversi: “possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa” (Ger 20,12). Nella terribile esperienza del profeta, insidiato da ogni parte e abbandonato da tutti, la sua preghiera è esaudita nel senso che i suoi nemici non ottengono la sua anima, cioè non la piegano ai loro voleri e non la distolgono dal perseguire la verità della parola di Dio.