Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo di Pasqua – Domenica di Pentecoste – (24 maggio 2026)

La fede in Gesù, che è gioia della sua presenza, vale in rapporto all’essere trovati nello stesso movimento di invio al mondo perché tutti conoscano la grandezza dell’amore del Padre. Proprio nella prospettiva di tale invio Gesù ‘soffia’ lo Spirito Santo. Il termine corrisponde al soffio dello Spirito all’inizio della creazione, per cui quel ‘soffiare’ equivale a ‘ricreare’, ridare la vita secondo la potenza divina di un amore che tutto ha conquistato. E in che cosa viene descritta questa potenza? Nel perdono dei peccati. È la presentazione più radicale del compito missionario evangelico: il perdono è la cifra storica della pace divina che tiene insieme tutto e tutti nell’amore di Dio. Lo Spirito è colui che disporrà e guiderà i discepoli alla realizzazione di questo supremo volere di Dio testimoniato da Gesù nella sua preghiera sacerdotale: che si faccia una cosa sola, tu in me e io in loro, perché tutti conoscano te! La preghiera della chiesa: Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore, non è che l’invocazione pressante perché quel ‘volere’ di Dio si compia finalmente.