Viaggio in Romania – maggio 2026

SULLE ORME DI S. ARSENIE BOCA
Un sorprendente pellegrinaggio nei luoghi segnati dalla sua presenza.
Racconto commosso di un’accoglienza tra amici che supera ogni fantasia, fatta di attenzioni personali, visite inattese, accesso a documenti rari, conversazioni fraterne, regali e conferenze, lasciandosi abbracciare da questo dono di grazia.

PE URMELE SFÂNTULUI ARSENIE BOCA
Un pelerinaj surprinzător în locurile marcate de prezența sa
O poveste emoționantă despre o primire între prieteni care depășește orice imaginație, alcătuită din gesturi de atenție personală, vizite neașteptate, acces la documente rare, conversații frățești, cadouri și conferințe, lăsându-se cuprins de acest dar al harului.

IV Domenica T.P.

Anno liturgico A (2019-2020) – Tempo di Pasqua – IV Domenica – (3 maggio 2020)

Il salmo 22, soprattutto secondo il testo greco e latino, definisce l’azione del pastore nei nostri confronti come un guidarci a un luogo di ristoro dove trovare conversione (che il testo ebraico riporta come un ‘rinfrancare’). È interessante collegare questa azione a quella che, sempre Pietro, nella sua prima lettera, dice avvenire nel cuore dei credenti: “se facendo il bene, sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio” (1Pt 2,20). Il testo dice espressamente: questa è la grazia! È l’azione di grazia del pastore delle nostre anime quando è accolto da noi. E il cuore può lasciar operare questa grazia perché ha gustato il ‘ristoro’ che il pastore procura.

Buon Natale

[…] Anche se quasi facciamo fatica ad ammetterlo, ci appare evidente che le cattive notizie e il male nel mondo e in noi non riescono a sconfiggere un’attesa che ci portiamo dentro, non riescono a riempire tutte le stanze del nostro cuore che invece si aspetta un “regalo” speciale anche quest’anno. […]

IV Domenica T.A.

Anno liturgico B (2017-2018) – Tempo di Avvento – IV Domenica – (24 dicembre 2017)

La Vergine è colei che, con le parole del salmo 88, può proclamare in verità: “Canterò per sempre l’amore del Signore”, versetto che nell’ebraico, nel greco e nel latino suona più precisamente: “Le tue misericordie, Signore, canterò in eterno”. Sì, perché l’amore del Signore non è mai presentato nelle Scritture come un ‘sentimento’ ma come una ‘azione’, un’azione che svela il sentimento, azione che si traduce per l’uomo, che è peccatore e smarrito, nelle azioni di misericordia e di perdono.