XIV Domenica T.O.

Anno liturgico C (2018-2019) – Tempo Ordinario – XIV Domenica (7 luglio 2019)

Atanasio collega l’aspetto terribile dell’agire di Dio nei confronti degli uomini: “come è ineffabile la tua incarnazione!”. Agostino si fa interprete dell’invito ‘Venite’ suggerendo: “Non insultate quanti sono fuori dalla Chiesa: Dio può farli entrare”. Origene insiste sull’insondabilità dei pensieri di Dio a favore degli uomini: “Tutto ciò che l’uomo potrà dire, non assomiglia ai pensieri di Dio: questi lo riempiono di stupore”.

XIII Domenica T.O.

Anno liturgico C (2018-2019) – Tempo Ordinario – VIII Domenica (3 marzo 2019)

Quando Gesù, in un crescendo di espressioni perentorie che illustrano le condizioni per seguirlo, afferma: “Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio” rivela una grande verità per il cuore dell’uomo. L’uomo, è vero, non è degno del Regno, ma adatto, sì. Il che significa che la misura del cuore dell’uomo è proprio il Regno. Il dramma dell’uomo consiste proprio in un giudizio cattivo su di sé, che nasconde un cattivo giudizio su Dio: non ci si ritiene adatti ai misteri di Dio (si veda At 13,46)! E quando l’uomo non accoglie umilmente questa verità si fa violenza e la eserciterà su tutti; sarà in preda del tormento della morte e il mondo è prostrato dagli effetti di tale tormento.

Corpus Domini

Anno liturgico C (2018-2019) – Solennità e feste – Corpus Domini – (23 giugno 2019)

La liturgia collega il mistero dell’eucaristia all’affermazione di Gesù che è ‘pane disceso dal cielo’. Ora, quando Gesù si definisce pane vivo disceso dal cielo, non allude solo alla sua provenienza, ma alla dinamica di rivelazione che ha inaugurato. Il suo discendere rivela l’abbassamento di Dio per convincere l’uomo del suo amore, abbassamento che lo porterà alla morte e alla morte di croce. L’uomo però non ama abbassarsi, per quanto aspiri all’amore.

Santissima Trinità

Anno liturgico C (2018-2019) – Solennità e feste – Santissima Trinità – (16 giugno 2019)

Se è Gesù che rivela compiutamente il desiderio di comunione con gli uomini da parte di Dio e compie il desiderio di comunione con Dio da parte degli uomini, allora ne deriva che la fonte della nostra dignità procede proprio dal fatto che Dio ha reso l’uomo degno dei suoi misteri.

Pentecoste

Anno liturgico C (2018-2019) – Tempo di Pasqua – Pentecoste – (9 giugno 2019)

Quando Paolo proclama che “l’amore di Dio è stato effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito” (Rm 5,5) si deve intendere: è lo Spirito che ci dà la conoscenza del Signore Gesù, testimone dell’amore del Padre per i suoi figli e ci attira, insieme a Gesù, in quella stessa testimonianza di fronte al mondo. Si tratta di rivelazione per il cuore, non di semplice conoscenza. È un dono accolto, una scoperta inaspettata, una gioia immeritata.
Lo Spirito, ottenutoci dalla passione gloriosa di Gesù, svelerà al nostro cuore il colloquio eterno tra il Padre e il Figlio a proposito della salvezza dell’uomo, il colloquio tra il Padre e il Figlio che vive la sua umanità nell’amore per gli uomini. Tutto questo ‘colloquio’ lo Spirito ha udito e ce ne renderà partecipi. Così conosceremo la verità, […]

Ascensione del Signore

Anno liturgico C (2018-2019) – Tempo di Pasqua – Ascensione del Signore – (2 giugno 2019)

L’affermazione della nostra fede è chiara: in cielo è entrato l’uomo, nella sua corporeità; non solo, ma ci è entrato con i segni indelebili della sua passione, non più visti come richiamo alla cattiveria degli uomini, ma come prova dell’immensità dell’amore di Dio per gli uomini. […] Il racconto dei vangeli e degli Atti degli apostoli colloca l’evento dell’ascensione nella percezione diretta dei discepoli: vedono con i loro occhi Gesù sparire in alto, ma con la sensazione potente che Gesù è ormai presente nei loro cuori, è con loro sempre. Il segnale di questo ‘vedere’ con il cuore e non solo con gli occhi fisici è dato dalla gioia.