Parole chiavi della vita spirituale oggi – 2. Lotta/fatica

Documenti – Vita spirituale – Parole chiavi della vita spirituale oggi – 2. Lotta/fatica – (13 ottobre 2010)

Per quanto riguarda il mondo spirituale si deve ammettere apertamente: non riusciamo nella vita spirituale perché non abbiamo compreso il mistero del Regno di Dio che sboccia nella fatica, nella lotta interiore e nell’acquisizione della conoscenza delle nostre anime. Come ci ricorda un detto antico: “Disse un anziano: «Per questo non facciamo progressi, perché non conosciamo i nostri limiti, e non abbiamo perseveranza in ciò che abbiamo intrapreso, ma vogliamo acquistare la virtù senza fatica»”
Secondo di quattro brevi articoli sul tema: Parole chiavi della vita spirituale oggi, per la rivista “In caritate Christi”, delle Suore Elisabettine di Padova, anno 2010.

Parole chiavi della vita spirituale oggi – 3. Relazione/comunione

Documenti – Vita spirituale – Parole chiavi della vita spirituale oggi – 3. Relazione/comunione – (12 ottobre 2010)

La scoperta della fede, della fede nel Signore Gesù, si fa contemporaneamente scoperta della benevolenza di cui abbiamo bisogno per vivere e scoperta della sapienza del cuore, frutto di una fede che si è tradotta in esperienza di alleanza intessuta dall’amore di Dio per noi, che ci precede e ci orienta.
Terzo di quattro brevi articoli sul tema: “Parole chiavi della vita spirituale oggi”, per la rivista “In caritate Christi”, delle Suore Elisabettine di Padova, anno 2010.

Parole chiavi della vita spirituale oggi – 4. Umiltà/letizia

Documenti – Vita spirituale – Parole chiavi della vita spirituale oggi – 4. Umiltà/letizia – (11 ottobre 2010)

Con la parabola degli invitati a nozze (cfr. Lc 14,7-11), Gesù illustra la condizione dell’uomo davanti a Dio: l’uomo è invitato alla tavola del suo Signore! Scegliere l’ultimo posto non è questione di furbizia, ma dipende dalla coscienza della dignità dell’invito. Più l’uomo ha il senso della grandezza del mistero del Regno dei cieli e più si sente piccolo; più si sente piccolo e più è esaltato Colui che l’invita. Più si fa grande e più vuol dire che si pone nel confronto con gli altri invitati, cioè non gli importa nulla di Colui che l’ha invitato. Si serve dell’invito per farsi bello davanti agli altri convitati.
Quarto di quattro brevi articoli sul tema: “Parole chiavi della vita spirituale oggi”, per la rivista “In caritate Christi”, delle Suore Elisabettine di Padova, anno 2010.

Vita consacrata e pastorale della santità

Documenti – Vita spirituale – Vita consacrata e pastorale della santità – (5 settembre 2009)

Coscienza dell’universale vocazione alla santità nella chiesa, ma messa in sordina dello stesso ideale di santità; la comune responsabilità di tutti i credenti nei confronti della missione della chiesa e sbiadimento dell’identità della vita consacrata.
Intervento di p. Elia Citterio presso la Parrocchia del SS. Salvatore a Nuova Olonio.

Amore alla cultura e desiderio di Dio

Documenti – Vita spirituale – Amore alla cultura e desiderio di Dio – (1 luglio 2009)

“Qual è la ragion d’essere dell’esperienza monastica?”, Jean Leclercq rispondeva: “La vita monastica è un affare d’amore fra l’uomo e Cristo, nello spirito di Dio. Tutto il resto sono sottoprodotti” e aggiungeva che era la preghiera a rendere necessaria la cultura.
Articolo di p. Elia Citterio apparso su “CONSACRAZIONE E SERVIZIO”, settembre 2009, n. 9, 65-71.

La preghiera e la pratica della preghiera. A proposito di alcuni autori esicasti minori

Documenti – Chiese d’Oriente – La preghiera e la pratica della preghiera. A proposito di alcuni autori esicasti minori – (23 maggio 2009)

Commentando il passo scritturistico: “Un tempo per tacere e un tempo per parlare” (Qoelet 3,7), Callisto Angelicude scrive: “ [quando l’intelletto] vede intorno a sé divisione, allora è tempo di parlare; parlare però di cose degne di condurre al silenzio”. A tutte le dissertazioni di oggi, vorrei aggiungere una riflessione da monaco partendo dalla costatazione che la nostra mente si sparpaglia necessariamente in tanti pensieri e conoscenze, ma aspira a quell’unità che solo un silenzio contemplante può saziare di fronte al mistero di Dio. Il senso delle nostre parole non può che essere quello di condurre al silenzio.
Convegno a Roma, 23 maggio 2009. IL MONACHESIMO DELLA SANTA MONTAGNA FRA SPIRITUALITA’ E STORIA. DA SANT’ATANASIO ALLA CADUTA DI COSTANTINOPOLI.