XXIV Domenica T.O.

Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo Ordinario – XXIV Domenica – (13 settembre 2026)

Il capitolo 18 del vangelo di Matteo, dove il comandamento del perdono vicendevole è illustrato con tanta enfasi, inizia con la domanda di chi sia più grande nel regno dei cieli. Risposta: chi perdona sempre! La domanda potrebbe essere formulata anche così: cosa riesce più gradito a Dio? Cosa attira maggiormente la grazia di Dio? La risposta è sempre la stessa: il perdono vicendevole.

XXIII Domenica T.O.

Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo Ordinario – XXIII Domenica – (6 settembre 2026)

Se l’annuncio gioioso, significativo per il mondo non è che questo: Dio ha tanto amato il mondo da mandare il suo Figlio, testimone dell’amore che ridà dignità e fa vivere il cuore dell’uomo, allora in gioco è l’esperienza della fraternità come conseguenza della fede in Gesù. Tutta la liturgia di oggi ruota sul mistero della riconciliazione.

XXII Domenica T.O.

Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo Ordinario – XXII Domenica – (30 agosto 2026)

“Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini” (Mt 16,23). Il cuore di Pietro si è trovato diviso tra la confessione di fede di un momento prima e la resistenza, subito dopo, all’annuncio della passione da parte del Maestro. Si è trovato incapace di accoglierne il mistero.

XXI Domenica T.O.

Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo Ordinario – XXI Domenica – (23 agosto 2026)

Risuona potente l’affermazione di Paolo ai Romani: “O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!” (Rm 11,33). Non però perché sono incomprensibili o oscuri, ma perché rispondono alla grandezza di un amore così impensabile, che il cuore dell’uomo stenta a riconoscere.

XX Domenica T.O.

Anno liturgico A (2025-2026) – Tempo Ordinario – XX Domenica – (16 agosto 2026)

La chiesa commenta la visione profetica di Isaia con il salmo 66, un monito a tutti i cristiani perché si guardino bene dal rinchiudersi in orizzonti ristretti. L’aveva ben espresso s. Agostino con parole splendide: “Confessino a te i popoli, o Dio; confessino a te”, ripete, “tutti i popoli”. … Camminate sulla via insieme con tutte le genti, camminate sulla via insieme con tutti i popoli, o figli della pace, o figli dell’unica chiesa cattolica!