XXII Domenica T.O.

Anno liturgico C (2024-2025) – Tempo Ordinario – XXII Domenica – (31 agosto 2025)

Il problema di fondo per l’uomo, di fronte ai suoi sogni e alle sue attese, resta sempre il medesimo: perché all’umiltà è dato quello che la grandezza illusoriamente si immagina? Qui ci soccorrono i due salmi, il salmo 86 dell’antifona di ingresso e il salmo 68, in risposta all’invito del libro del Siracide: “Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi, ma ai miti Dio svela i suoi segreti”. La mitezza è definita come unificazione del cuore. Questo è il punto nevralgico della questione. Il salmo supplica: “Mostrami, Signore, la tua via, perché nella tua verità io cammini; tieni unito il mio cuore, perché tema il tuo nome” (Sal 86,11). Potremmo anche tradurre: “Unifica il mio cuore perché tema il tuo nome”, come Girolamo rende: “unicum fac cor meum”. La versione greca invece traduce questa unificazione raggiunta con l’effetto della gioia: “il mio cuore gioisca nel temere il tuo nome”.

XXI Domenica T.O.

Anno liturgico C (2024-2025) – Tempo Ordinario – XXI Domenica – (24 agosto 2025)

A dire il vero, Gesù mette in guardia coloro che in qualche modo si ritengono a posto, che se ne sentono in diritto, che non sanno più leggere la vita in termini di gratuità e misericordia. Lo ‘sforzatevi’ è contro ciò che ci impedisce di vedere la salvezza del Signore in termini di gratuità e misericordia. ‘Sforzatevi’ non significa semplicemente: costringetevi a volere fortemente, impegnatevi seriamente. Non allude a una specie di compressione interiore. Allude invece alla scoperta del tesoro del regno di Dio, allude al buon combattimento della fede, come dice Paolo nelle sue lettere a Timoteo: “Ho combattuto la buona battaglia” (2Tm 4,7); “combatti la buona battaglia della fede” (1Tm 6,12). Sforzarsi e combattere, in greco, sono espressi dallo stesso verbo. Allude all’orizzonte della fede che fa schiudere il cuore alla grandezza dell’amore di Dio che ci viene incontro. E ci viene incontro proprio in Gesù.

XX Domenica T.O.

Anno liturgico C (2024-2025) – Tempo Ordinario – XX Domenica – (17 agosto 2025)

Nei vangeli sono rari i momenti in cui Gesù mostra il suo vissuto interiore. Questa sua frase fa vedere cosa vive dentro di Lui. È consumato da un fuoco interiore, dal fuoco di quello Spirito di cui era stato mostrato ricolmo al momento del battesimo nel Giordano e in forza del quale si era avviato risoluto a compiere fino in fondo la missione di rivelatore e testimone supremo dell’amore del Padre agli uomini. Lui sa che quel fuoco lo porterà ad un altro battesimo, quello della sua passione e morte e risurrezione, battesimo che otterrà a tutti noi il dono del suo stesso Spirito e che condurrà anche noi ad essere consumati dallo stesso fuoco.

Asssunzione della Beata Vergine Maria

Anno liturgico C (2024-2025) – Solennità e feste – Assunzione della Beata Vergine Maria – (15 agosto 2025)

Ho trovato un’espressione singolare in bocca agli angeli in un inno anonimo del VII secolo: “Ave, nutrimento della gioia degli uomini”. Espressione che leggo come gioia della speranza degli uomini. Nella Madre di Dio i fedeli vedono il compimento dell’amore di Dio per i suoi figli, compimento al quale noi tutti aneliamo. È la stessa intuizione che permea le straordinarie parole che Dante mette in bocca a s. Bernardo nella lode alla Vergine, la cui lode per Dio è piena, dal momento che l’esultanza del cuore è piena e perciò irresistibile l’intercessione, motivo di speranza per noi.