Tutti i Santi

Anno liturgico A (2019-2020) – Solennità e feste – Tutti i Santi – (1° novembre 2020)

La Chiesa mostra la forza di speranza che l’abita nella visione dei beati attorno all’Agnello. È lui ad attirare gli sguardi degli uomini che possono ormai contemplare la santità di Dio, che è splendore di amore immolato. Il mondo è uscito dall’amore di Dio, di esso è intessuto e percorso, di esso parla, ma quanta tenebra ce ne impediva la visione! Ora tutto è nella luce, tutto splende in verità.
È caratteristico che la visione dei santi descritta dall’Apocalisse sia commentata dal salmo 23 (24). La liturgia sfrutta solo la prima parte del salmo, quella in cui la santità è descritta come vittoria sulla menzogna, come innocenza di mani e di cuori. Ma il salmo continua con l’intronizzazione del re che entra glorioso per regnare.

XXX Domenica T.O.

Anno liturgico A (2019-2020) – Tempo Ordinario – XXX Domenica (25 ottobre 2020)

I comandamenti hanno dunque a che fare con l’esperienza di una storia sacra, di una nostalgia vicendevole tra Dio e l’uomo; non sono imperativi categorici o religiosi, ma alludono alla possibilità per noi di vivere e gustare quell’alleanza che ci precede e ci accompagna. I comandamenti rimandano ad un’esperienza gioiosa, che la colletta interpreta facendoci pregare: “O Padre, che fai ogni cosa per amore e sei la più sicura difesa degli umili e dei poveri, donaci un cuore libero da tutti gli idoli …”.

XXIX Domenica T.O.

Anno liturgico A (2019-2020) – Tempo Ordinario – XXIX Domenica (18 ottobre 2020)

Il tranello era ben orchestrato perché comunque Gesù rispondesse non poteva evitare di essere accusato. Se avesse acconsentito al versamento del tributo si sarebbe inimicata la gente, se avesse invitato a non versarlo si sarebbe contrapposto al potere romano. Gesù evita il tranello, ma non la questione e risponde: “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”, lasciando i suoi stessi avversari pieni di ammirazione.
Il senso della sua risposta è illuminato dal canto al vangelo, tratto da un passo della lettera ai Filippesi 2,15-16: “Risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita”. I credenti in Cristo devono al mondo la luminosità dell’annuncio evangelico…

XXVIII Domenica T.O.

Anno liturgico A (2019-2020) – Tempo Ordinario – XXVIII Domenica (11 ottobre 2020)

Perché il re proclama che gli invitati non erano degni? Non ci sono condizioni previe da osservare; c’è semplicemente il fatto di non aver accolto l’invito. L’indegnità corrisponde dunque al rifiuto dell’invito del proprio Signore. L’uomo non è mai indegno rispetto all’amore del Signore perché è il Signore che prende l’iniziativa di rivolgergli il suo amore, senza condizioni. Ma l’uomo può sempre opporre le sue ragioni, può ripararsi dietro la nobiltà ostentata delle sue ragioni e non aderire.