IV Domenica di Pasqua

Anno liturgico B (2017-2018) – Tempo di Pasqua – IV Domenica di Pasqua – (22 aprile 2018)

La confessione del Risorto come il Vivente, Colui sul quale la morte non ha più potere, in questo periodo pasquale, comporta due verità strettamente collegate: anzitutto la realtà che Gesù e il Padre siano una cosa sola e poi che Gesù sia il Redentore, cioè Colui che introduce l’umanità alla piena comunione con Dio. La figura del ‘buon pastore’, come risalta dal brano evangelico odierno, prende tutto il suo spessore se si collega a queste due verità.

III Domenica di Pasqua

Anno liturgico B (2017-2018) – Tempo di Pasqua – III Domenica di Pasqua – (15 aprile 2018)

Il canto al vangelo riprende l’espressione di meraviglia e commozione dei due discepoli di Emmaus dopo il riconoscimento di Gesù. Si ripetono a vicenda: “Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?” (Lc 24,32). Potremmo rendere, più alla lettera: ‘non bruciava il nostro cuore (oppure: non sentivamo ardere il nostro cuore, non avevamo il cuore incendiato) mentre ci parlava lungo il cammino, quando apriva le Scritture a noi?’. Ecco il collegamento: ardere per veder aprirsi.

II Domenica di Pasqua

Anno liturgico B (2017-2018) – Tempo di Pasqua – II Domenica di Pasqua – (8 aprile 2018)

Se la liturgia latina celebra la domenica della misericordia, quella bizantina la celebra come la domenica di Tommaso. Il giorno di Pasqua, giorno uno e non semplicemente primo della settimana, ad indicare l’inaugurazione di un tempo nuovo, ha come un completamento nel giorno ottavo quanto alla comprensione della risurrezione di Gesù. Possiamo dire, a causa dell’apostolo Tommaso, che non era presente quando Gesù compare ai compagni la sera di Pasqua.