XXXIV Domenica T.O. – Cristo Re

Anno liturgico A (2016-2017) – Tempo Ordinario – XXXIV Domenica – Cristo Re – (26 novembre 2017)

La liturgia di oggi ci pone nel punto di intersezione tra questo mondo e il mondo futuro, facendoci contemplare nello stesso tempo, con uno sguardo d’insieme, la verità di questo mondo e quella del mondo futuro. Non si tratta però di guardare a quello che avverrà alla fine dei tempi, ma di renderci conto di quello che è in gioco in questo tempo dal punto di vista dell’eternità. La parabola/visione del giudizio finale riprende il tema della vigilanza delle due parabole precedenti e si prospetta come il punto naturale di confluenza di tutto l’insegnamento precedente di Gesù. Non solo, ma è anche posto a cerniera tra ciò che precede e l’inizio del racconto della passione di Gesù.

XXXIII Domenica T.O.

Anno liturgico A (2016-2017) – Tempo Ordinario – XXXIII Domenica – (19 novembre 2017)

La parabola di oggi è incastonata tra la parabola delle dieci vergini, che invita a stare vigilanti e la parabola del giudizio finale, che rivela su cosa saremo giudicati nel nostro fare, cioè sull’amore. La parabola dei talenti invita invece alla fedeltà nell’operare. Il padrone distribuisce i suoi beni per mettere gli uomini nella opportunità di giocare la loro vita, concepita nei termini di un esercizio di responsabilità. La domanda di accesso al mistero della parabola può essere la seguente: cosa è in gioco nella nostra operosità? In che cosa siamo servi? Servi per che cosa?

XXXII Domenica T.O.

Anno liturgico A (2016-2017) – Tempo Ordinario – XXXII Domenica – (12 novembre 2017)

L’anno liturgico volge al termine e in queste ultime tre domeniche vengono proclamate le tre parabole del cap. 25 di Matteo: la parabola delle dieci vergini, oggi, quelle dei talenti e del giudizio finale nelle prossime domeniche. Tre immagini di Dio: quella dello sposo, del padrone e del giudice, a fronte della vita dell’uomo che si gioca nella profondità dei desideri, nell’esercizio di una responsabilità e nella maturità di un frutto che diventa criterio di discernimento dell’autenticità di una vita ben spesa.

La Rivelazione del mistero di Dio e del cuore dell’uomo nell’umanità di Gesù

Audiovideo – Esercizi presso il Centro di spiritualità “Barbara Micarelli”. Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino, 7-14 novembre 2017.

Il principio di identità di ciascuno può compiersi se la parola di Dio giunge alla radice del cuore e frantuma i filtri che fanno fraintendere Gesù (come già i fariseri)
e impediscono di godere della fragranza della parola all’interno di un rapporto.

XXXI Domenica T.O.

Anno liturgico A (2016-2017) – Tempo Ordinario – XXXI Domenica – (5 novembre 2017)

Le parole di Gesù non sono invettive di un riformatore, come leggiamo nel profeta Malachia: “Se non mi ascolterete e non vi darete premura di dare gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su voi la maledizione” (Ml 2,2). Il profeta parla ai sacerdoti e ai leviti, ai quali è affidato l’annuncio e la custodia dell’alleanza di Dio per il popolo. Potremmo rendere così il pensiero del profeta: se non fate splendere il suo amore per i suoi figli, liberi da ogni forma di violenza e rivalità, per attirare tutti all’amore del Signore, resterete nei vostri peccati, che vi opprimeranno.